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Unghia incarnita
Dolore al bordo dell'alluce, rossore, a volte pus. Cosa fare a casa nei primi giorni, cosa peggiora le cose, e da che punto in poi l'unghia incarnita va tolta di mano a chi la cura da solo.
Scritto e rivisto dalla Dott.ssa Laura Zanoni · aggiornato il 3 settembre 2026

L'unghia incarnita è il motivo più frequente per cui un adulto entra nel mio studio per la prima volta senza che nessuno glielo abbia consigliato. Fa male, si vede, e di solito si arriva dopo due o tre settimane di tentativi in casa. Questa pagina è per quelle due o tre settimane: cosa ha senso fare, cosa peggiora le cose, e da che punto in poi conviene smettere di farsela da soli.
Cosa fare a casa, nei primi giorni
Se il dito è rosso e dolente ma non c'è pus, si può provare a risolvere da soli. Pediluvio in acqua tiepida con un po' di sale, dieci minuti, due volte al giorno. Poi si asciuga bene, soprattutto nell'angolo. Scarpe aperte o con la punta larga per qualche giorno: la scarpa che stringe è spesso metà del problema. Un disinfettante sul bordo, senza cerotti che chiudono e macerano.
Quello che non va fatto è la cosa che viene in mente per prima: tagliare l'angolo. Con le forbicine si arriva quasi sempre a metà, e quel pezzetto che resta, la spicola, continua a spingere nella carne più in profondità di prima. Non scavare, non spremere se c'è pus, non mettere pomate antibiotiche a caso.

Il taglio giusto è dritto, senza arrotondare gli angoli, e non troppo corto: il bordo libero dell'unghia deve arrivare almeno alla punta del dito. Se hai un'unghia molto curva e non riesci a tagliarla dritta senza farti male, quello è già un buon motivo per venire.
Perché succede
Nella maggior parte dei casi che vedo la causa è il taglio: l'angolo arrotondato, o l'unghia tagliata troppo corta, lascia un bordo che rientra e la pelle ci cresce sopra. Poi ci sono le scarpe strette in punta, che schiacciano la pelle contro il bordo dell'unghia a ogni passo. E c'è la forma dell'unghia: alcune persone hanno una lamina molto curva, «a tegola», che tende a incarnirsi qualsiasi cosa facciano. Con quelle non basta imparare a tagliare, bisogna cambiare il modo in cui l'unghia cresce.
Il sudore e l'umidità ammorbidiscono la pelle e la rendono più facile da ferire. Un colpo sull'alluce, una scarpa da corsa mezzo numero più corta, un'unghia che si è staccata e ricresce storta: sono tutte cose che vedo regolarmente come punto di partenza.
Come capire a che punto sei
Lo stadio conta più della causa, perché decide cosa si può fare.
Rossore e dolore alla pressione, senza pus. Dà fastidio nella scarpa, si tocca e fa male, ma la pelle è integra. Qui le cure a casa e un taglio corretto risolvono spesso.
Pus, dolore anche a riposo, la scarpa non si sopporta. Il bordo dell'unghia ha aperto la pelle e i batteri sono entrati. A questo punto il pediluvio non basta: finché la spicola resta dov'è, l'infezione ha una spina dentro e non guarisce.
«Carne che cresce» sul bordo, sanguina al minimo tocco, va avanti da settimane. È il granuloma, un tessuto rosso e molle che il corpo produce per reazione. Non sparisce finché la spicola resta dov'è, e più passa il tempo più si allarga.
Quando venire in studio, e quando invece dal medico
Vieni da noi se dopo cinque-sette giorni di cure a casa il dito è uguale o peggio, se c'è pus, se vedi il granuloma, se è già la seconda o terza volta che ti succede sullo stesso dito, o semplicemente se non riesci a tagliare l'unghia senza farti male.
Vai prima dal medico, o al pronto soccorso, se hai febbre, se il rossore risale sul piede oltre il dito, se hai il diabete, problemi di circolazione, se prendi anticoagulanti o farmaci che abbassano le difese. Ho passato dodici anni nell'ambulatorio del Piede Diabetico dell'ospedale di Forlì: in quei casi un'unghia incarnita non è un fastidio, è una porta d'ingresso, e non si aspetta.
Cosa facciamo in studio
Guardo il dito con ingrandimento, cerco la spicola e la tolgo. Non è un intervento chirurgico: si lavora sul bordo dell'unghia, non sulla carne, senza anestesia e senza punti. Dà fastidio per qualche secondo, poi il sollievo è quasi immediato, perché è la spicola che fa male. Si medica, e di solito in tre-sette giorni il dito è tornato normale. Con il granuloma ci vuole qualche settimana e qualche medicazione in più.
Poi si lavora sul motivo per cui è successo. Ti faccio vedere come tagliare, guardo le scarpe, e se l'unghia ha una forma che tende a rientrare propongo la rieducazione ungueale: una piccola lamina o un filo che si fissa sull'unghia e la porta piano piano a crescere più piatta. Si ricalibra ogni quattro-sei settimane, per qualche mese. È la cosa che fa la differenza fra un'unghia incarnita curata e un'unghia incarnita che non torna.
Ci sono casi in cui l'intervento è la scelta giusta: la spicola che si riforma a ogni crescita nonostante tutto, un granuloma esteso, un'infezione che non risponde. In quei casi lo dico io, senza aspettare che peggiori, e dico anche a chi andare. L'intervento lo fa un chirurgo, in anestesia locale, e toglie in modo definitivo la striscia di unghia che dà problemi. Ne ho scritto anche nella pagina della podologia.
Le domande che mi fanno più spesso
Posso tagliare io l'angolo che dà fastidio?
Meglio di no. Con le forbicine da casa ci si ferma a metà, e resta la spicola, che spinge nella carne più di prima. Se il dito è solo arrossato, tieni l'unghia dritta e non corta e fai i pediluvi. Se c'è pus, non toccare e vieni.
Serve l'antibiotico?
Lo decide il medico, non io. Ma in quasi tutti i casi che vedo, tolta la spicola l'infezione si spegne da sola in pochi giorni. L'antibiotico non serve se resta dentro la causa, e spesso non serve neanche dopo.
Fa male togliere la spicola?
Qualche secondo di fastidio, senza anestesia e senza punti. Chi arriva dopo settimane di dolore di solito esce sorpreso di quanto sia stato veloce.
Quanto ci mette a guarire?
Se non c'è granuloma, tre-sette giorni dopo la rimozione. Con il granuloma, qualche settimana e un paio di medicazioni. La rieducazione dell'unghia, se serve, dura qualche mese.
Torna?
Può tornare se tornano il taglio sbagliato o la scarpa stretta, o se l'unghia ha una forma molto curva. Per questo la parte più importante non è togliere la spicola, ma cambiare quello che l'ha prodotta.
Ho l'unghia incarnita e sono diabetico: vengo da voi?
Prima il medico o il centro del piede diabetico, poi eventualmente noi, in accordo con loro. Nel diabete una piccola ferita al piede può diventare un problema serio in pochi giorni.
Queste informazioni servono a orientarsi, non a sostituire una visita. Se hai febbre, diabete, problemi di circolazione o prendi anticoagulanti, per qualunque infezione al piede rivolgiti subito al medico.