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Unghia gialla, spessa, che si sbriciola: è un fungo?

Unghia dell'alluce ingiallita, ispessita, che si sfalda o si stacca. Circa una volta su due non è una micosi. Come si distingue, perché gli smalti antimicotici spesso non funzionano, cosa facciamo in studio.

Scritto e rivisto dalla Dott.ssa Laura Zanoni · aggiornato il 3 settembre 2026

Unghia dell'alluce gialla, ispessita e friabile, con la superficie irregolare: il quadro tipico di un'onicomicosi
Foto: Medguy, Wikimedia Commons, pubblico dominio, ritagliata.

Ogni settimana qualcuno mi mostra un'unghia gialla e spessa dicendo «ho un fungo, ho provato di tutto». Circa una volta su due non è un fungo. E quando lo è, la cura fatta a casa non ha funzionato per un motivo preciso: l'unghia era troppo spessa perché il prodotto arrivasse dove serve.

Questa pagina serve a fare la prima distinzione, quella che decide tutto il resto.

Cosa fare a casa (e cosa smettere di fare)

Tieni l'unghia corta e il piede asciutto. Scarpe che respirano, calze cambiate ogni giorno, ciabatte in piscina e nelle docce comuni. Forbicine e lime tue, non condivise. Se vuoi fare qualcosa di utile, fotografa l'unghia oggi con il telefono e poi una volta al mese: è l'unico modo per vedere se sta cambiando davvero.

Quello che non serve: raschiare o limare a fondo con attrezzi da casa, che aprono la strada ai batteri; mesi di smalto antimicotico comprato senza sapere se c'è un fungo; rimedi con aceto, bicarbonato, tea tree oil e simili. Raramente fanno danni, ma fanno passare tempo, e l'unghia dell'alluce impiega più di un anno a ricrescere: ogni mese perso è un mese in più di unghia brutta.

Perché diventa così

Il fungo, quando c'è, è di solito lo stesso che dà il piede d'atleta: entra da una piccola lesione, spesso dal bordo libero, e da lì risale. Gli piacciono l'umidità, le scarpe chiuse per molte ore, le unghie che hanno già preso colpi. Con l'età è più frequente, perché l'unghia cresce più lenta e si difende peggio.

Ma un'unghia identica la producono anche i microtraumi ripetuti, che sono il motivo più sottovalutato: la scarpa che tocca in punta, lo sport, un alluce che appoggia male e sbatte. L'unghia reagisce ispessendosi, e diventa gialla e opaca senza nessun fungo dentro. Poi ci sono la psoriasi, che spesso prende anche le unghie, alcune malattie della pelle, i problemi di circolazione, e l'onicogrifosi, l'unghia «a corno» di chi non riesce più a tagliarla da anni.

Come si distingue, a occhio

Il fungo di solito parte dal bordo libero o da un lato, con una macchia bianco-gialla che risale verso la base; l'unghia si sfalda, sotto si forma una polvere, spesso una sola unghia è colpita, o poche, in modo asimmetrico. Il microtrauma dà un ispessimento più uniforme, spesso sulle stesse dita di entrambi i piedi, in chi ha una storia di scarpe strette o di sport. La psoriasi lascia piccole «ditate» sulla superficie e macchie color olio, e spesso c'è anche la pelle.

Detto questo, a occhio sbaglio anch'io, e non di rado. Per questo, prima di iniziare qualsiasi cura lunga, la domanda giusta non è «che prodotto uso» ma «è davvero un fungo?». Si risponde con un esame micologico: si preleva un frammento dell'unghia e lo si mette in coltura. Lo facciamo in studio, prima di iniziare, non dopo sei mesi di smalto.

Quando venire da noi e quando serve il medico

Da noi per la prima valutazione, per ridurre lo spessore, per l'esame micologico con coltura, per il trattamento laser e per il monitoraggio nei mesi. Dal medico, di base o dermatologo, quando serve una cura per bocca: le compresse antimicotiche sono efficaci ma vanno prescritte e controllate con esami del sangue, ed è una decisione medica. Dal dermatologo anche se sospettiamo psoriasi o un'altra malattia della pelle, e sempre se l'unghia cambia verso il marrone-nero, con una striscia scura che non si sposta con la crescita.

Se hai il diabete o problemi di circolazione, un'unghia spessa non è solo un problema estetico: quando preme sul letto o taglia la pelle del dito vicino, apre una ferita che in quei casi fa fatica a chiudersi. Vale la pena farla gestire da qualcuno.

Cosa facciamo in studio

La prima cosa è ridurre lo spessore con la fresa, che non fa male: si porta via lo strato malato e l'unghia torna a uno spessore normale in una seduta. Già questo cambia molto, per la scarpa e per l'aspetto. Poi si guarda cosa c'è sotto e, si preleva un frammento di unghia e lo si mette in coltura: in un paio di settimane sappiamo se il fungo c'è e quale è.

Se è un fungo, la cura topica prescritta dal medico ha senso solo su un'unghia sottile: per questo si ripete la riduzione ogni quattro-otto settimane, per tutta la durata della cura, che è lunga. In studio, sull'unghia già ridotta, si fa il trattamento laser: agisce sul fungo attraverso la lamina, non fa male, e rende di più proprio perché l'unghia è sottile. Non sostituisce la cura né i mesi di ricrescita: li accompagna. L'unghia dell'alluce si rinnova completamente in dodici-diciotto mesi, e il fungo è sconfitto quando tutta l'unghia nuova è cresciuta pulita, non quando la macchia sembra più chiara. Chi promette un'unghia nuova in un mese sta vendendo qualcosa.

Se non è un fungo, si cura la causa: la scarpa, il taglio, l'appoggio, e si tiene l'unghia sottile finché non ricresce normale. È il caso in cui si buttano più soldi in prodotti inutili, e in cui la soluzione è quasi sempre meccanica.

Le domande che mi fanno più spesso

È contagioso?

Poco fra persone, ma in famiglia sì: forbicine, lime, il piatto della doccia, le calze lavate a bassa temperatura. Attrezzi personali e ciabatte nelle docce comuni di solito bastano.

Lo smalto antimicotico della farmacia funziona?

Solo se tre cose sono vere insieme: è davvero un fungo, l'unghia è abbastanza sottile perché il prodotto entri, e lo si applica per tutto il tempo che serve, che è quasi un anno. Se ne manca una, non funziona, e non è colpa del prodotto.

Posso mettere lo smalto colorato sopra?

Durante una cura, meglio di no: chiude l'unghia e nasconde l'evoluzione. Se proprio serve per un'occasione, un giorno o due, poi via.

Devo prendere le compresse?

Questo lo stabilisce il medico. Non sempre servono: dipende da quanta unghia è colpita, da quante unghie, e dalla tua salute generale. Sono efficaci, ma non sono per tutti.

Il laser funziona?

Aiuta, non fa miracoli. Agisce sul fungo attraverso l'unghia e dà il meglio su un'unghia ridotta di spessore, insieme alla cura. Da solo, su un'unghia spessa e senza sapere se il fungo c'è davvero, fa poco.

Posso andare in piscina?

Sì, con le ciabatte, e asciugando bene i piedi dopo. Il problema non è la vasca, sono i bordi e le docce.

L'unghia tornerà com'era?

Se la causa viene tolta e la matrice, la parte che produce l'unghia, non ha subito danni, sì, ma ci vuole il tempo di una ricrescita completa. Se l'unghia è stata spessa e deformata per anni, può restare un po' diversa: si tiene in ordine e si convive bene.

Queste informazioni servono a orientarsi, non a sostituire una visita. Se hai febbre, diabete, problemi di circolazione o prendi anticoagulanti, per qualunque infezione al piede rivolgiti subito al medico.

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